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Bologna Marathon settimana 2

Resoconto della seconda settimana di allenamenti, purtroppo per impegni di lavoro ho dovuto saltare un allenamento relativo alla corsa ma sono comunque soddisfatto.

L’allenamento di mercoledìnè stato fatto a ritmo svelto, 8 km dove non sono stato molto a mio agio ma delle volte i lavori più fruttuosi sono quelli più sudati.

La domenica invece sotto una pioggerellina ho corso 20 km, prendendo molta acqua anche dalle macchine che passavano e non rallentavano pur vedendomi.

Domenica 8 dicembre la tabella prevede 24 km con variazioni vedremo anche perchè anche questa settimana devo saltare un allenamento di corsa.

Bologna Marathon settimana 1

Questa settimana è iniziata la preparazione alla maratona di Bologna del 1 marzo 2020.

Purtroppo per il maltempo ho fatto le sole deu sessioni infrasettimanali per un totale di 23,7 km, divise in 13 km di corsa lenta il martedì e le ripetute fatte giovedì 5×1000 con recupero di 4′.

Devo dire che nelle ripetute mi aspettavo di più da me però confido nel fatto che aumentando le sedute di corsa arriverà anche una forma migliore.

Domenica avrei dovuto fare 20 km però il maltempo mi ha messo il bastone fra le ruote e non solo a me ma anche ai maratoneti della maratona di Torino che è stata annullata per via del maltempo.

Vedremo come proseguiranno gli allenamenti nelle prossime settimane invernali.

Ironman Cervia 2019

Dopo circa un mese eccomi qui a scrivere della gara A di questo 2019, diciamo che ci ho dedicato circa un anno di preparazione passando per altre gare, come corse di 10 km e mezze maratone. Il clou della preparazione è stato durante la stagione estiva che quest’anno per motivi lavorativi ho trascorso in montagna a Pramollo, un piccolo comune sopra Pinerolo. Gli allenamenti più belli sono stati il nuoto in acque libere fatto al lago di Avigliana dove ho approfittato per tarscorrere tutta la giornata oltre al tempo dell’allenamento, dopo il nuoto ci metterei i lunghi in bici dove partivo da Pinerolo ed arrivavo fino a Savigliano passando per Cavour e Saluzzo, il tutto ripetuto due volte per raggiungere la lunghezza del percorso dell’Ironman.

La corsa è stata il mio tallone di Achille, sono arrivato al massimo a 30 km e devo dire che già dopo 10 km mi prendeva lo sconforto e la noia tanto da farmi abbassare i ritmi di corsa.

Veniamo all’esperienza dell’Ironman, a Cervia come sempre la gara full distance si fa il sabato e da quest’anno la domenica c’è il 70.3 e il 5150, quindi decido di arrivare il venerdì in giornata così da fare tutto con calma. Arrivati a ora di pranzo sbrighiamo la pratica hotel e poi andiamo a ritirare il pettorale e tutto il resto degli adesivi per la bici. Tornati in albergo mia moglie decide di fare un riposino mentre io preparo le borse e la bici per poi prtarla in zona cambio. Dopo aver espletato anche questa pratica posso rilassarmi e pensiamo solo più a fare cena e riposarci visto che la mattina mi dovrò svegliare presto.

Il giorno della gara il mare si è calmato ed è addirittura più caldo della temperatura esterna, vado in zona cambio per controllare le gomme e mettere la borraccia. Indosso la muta e vado a fare 4 bracciate giusto per scaldarmi un pò, ormai ci siamo quasi le 7 sono passate è quasi ora per i Pro e per le Pro e poi via via tutti noi degli Age Group. Cerco di partire con quelli di 1h20′, in acqua riesco a stare tranquillo e cerco di fare il mio ritmo anche se prendo qualche pedata. Chiudo il nuoto in circa 1h40′.

Mi cambio e via si parte per frazione bici, fa freschino ma mi asciugo in fretta anche perchè la giornata si mette al bello, nella prima parte riesco a tenere un buon ritmo intorno ai 30 km/h ma nel secondo giro purtroppo incomincio ad accusare stanchezza e fastidio sulla sella e mi accorgo del rallentamento, chiudo la frazione bici in 6h 37′ contento ma non troppo.

Inizio la maratona a un buon ritmo e per fortuna non sento dolori o crampi che possano sopraggiungermi, mi fermo a diversi ristori per bere soprattutto, riesco a correre tutta la maratona e rallento solo prima e dopo i ristori per mia fortuna, la chiudo in 4h 43′ e sono molto contento.

La finish line è una passerella stupenda e pur essendo tardi c’è ancora diversa gente sulle gradinate, dove sono presenti mia moglie ed i miei amici Riccardo e Francesca. Chiudo il mio primo Ironman in 13h37′ e per quello che mi riguarda sono soddisfatto, so che potrei fare meglio e nei prossimi anni ci proverò.

I plantari Enertor

I plantari Enertor

plantari Enertor
Plantari Enertor

Dopo più di un mese di utilizzo posso dire qualcosa di questi plantari e dei loro benefici, non tanto in termini di prestazioni velocistiche ma soprattutto per quello che riguarda il supporto che hanno dato alle mie caviglie e alle mie articolazioni.

Durante questi anni di attività agonistica, per via dei miei piedi che sono un pò piatti sono sempre stato alla ricerca di solette o plantari che mi supportassero l’arco plantare bene e che non mi dessero troppi problemi con l’appoggio e l’impatto del piede. Ho usato quelle del balsonato marchio Ironman e poi sono passato alle più specifiche Noene con la quale pensavo di avere trovato il meglio.

Quest’anno invece mi si è presentata l’opportunità di collaborare con Enertor, mi ha incuriosito perchè non la conoscevo affatto per cui mi sono informato sul loro sito e sulla tecnologia utilizzata per fare questi plantari.

Le prime uscite mi sentivo un pò impacciato ma ben presto il piede si è adattato al supporto dei plantari Enertor, mi sento di dire che è quasi come correre a piedi nudi sulla moquette, non sento contraccolpo quando il piede appoggia e devo dire che mi ha aiutato anche con la postura cercando di correre di più sull’avanpiede e quindi avere un maggior ritorno di energia per la spinta.

Un altro punto a favore è dato dal fatto di utilizzare il materiale D3O sia perchè è un materiale che dura fino a 6 volte di più delle normali solette ma soprattutto perchè essendo un materiale intelligente dall’impatto si comporta diversamente se si tratta di camminata o se si tratta di corsa con un impatto più violento.

La collaborazione con loro mi mette a disposizione un codice sconto per l’acquisto dei plantari, codice FRA958 da inserire nel carrello alla voce Enter promotional code.

La dieci di Torino

La dieci di Torino

Franco Novello alla dieci di Torino

Dopo due settimane finalmente trovo il tempo di scrivere un breve sunto della gara. Sapevo benissimo che non era un percorso dove cercare il Personal Best ma ho corso al meglio delle mie possibilità ed ho portato a casa un dignitoso 47′ 50″ tempo che difficilmente avrei portato a casa lo scorso anno.

Partenza dal Valentino, temperatura fresca ma si prospetta una bella giornata di sole, riesco a non rimanere intasato nel primo chilometro e ben presto mi accorgo che forse sto già forzando troppo ma mi dico di non pensarci troppo e di continuare a correre verso il centro di Torino.

Il percorso è fatto di leggeri falsopiani che rompono il ritmo e soprattutto nel centro di Torino gira molto tra le vie per arrivare in piazza San Carlo e proseguire verso piazza Castello.

Quando arriviamo ai Giardini Reali penso già che siamo quasi alla fine ma è troppo presto, il tratto in salita sotto la Mole Antonelliana è molto suggestivo perchè abbiamo trovato molto tifo dai turisti in coda per visitare il museo del Cinema.

Sbuchiamo in piazza Vittorio Veneto e lì penso che ormai manca poco, peccato che non ricordavo il tratto dei Murazzi e corso Cairoli così lunghi. Gli ultimi metri dall’Arco del Valentino fino al traguardo lì ho fatti più lenti perchè proprio non ne avevo più e mi ero spremuto troppo prima.

Sono soddisfatto della gara che ho fatto e vedo dei miglioramenti finalmente, la strada verso Cervia è ancora lunga ma sono sulla strada giusta.

Mezza del Marchesato 2019

Mezza del Marchesato 2019

Risultato mezza del marchesato 2019
Mezza Maratona del Marchesato 2019

Prima mezza maratona del 2019, finalmente c’è aria e clima di primavera ed iniziano le gare e quasi ogni weekend si può scegliere dove e su che distanza gareggiare. La mia scelta è caduta su Saluzzo, una mezza che avevo fatto alla prima edizione e che mi era piaciuta per il paesaggio che mi accompagnava durante quasi tutta la gara.

Partenza fissata alle 9,30 e io ed il mio amico Riccardo arriviamo per tempo visto che dobbiamo anche ritirare il pettorale. Una veloce colazione dopo averlo ritirato e poi via con il rito delle spillette per fissare il pettorale sulla maglietta rossa di Base Running.

Un pò di riscaldamento e un pò di concentrazione per impormi di non partire troppo sparato, sono le 9,30 si parte. Siamo circa 800 e si sfila abbastanza bene e sono contento perchè mi permette di non strafare, i primi km sono un pò mossi con salitine e discese ed anche questo permette di non forzare troppo e di controllare, raggiungo i pacers di 1h50′ e sto un pò con loro fino a Verzuolo per poi piano piano aumentare il passo ma con costanza.

Inizia la parte del percorso più bella, quella che attraversa i frutteti in fiore e che ci tiene fuori dai centri abitati, è uno spettacolo si corre bene e la temperatura non è troppo fresca. Ormai ho preso un buon ritmo che spero di tenere fino alla fine ed è un ritmo che mai avrei pensato o per meglio dire che avevo dubbi e paure di poter sostenere. Decido di non fermarmi a nessun ristoro e di non assumere gel durante la gara tanto la temperatura non è calda come i giorni scorsi.

Intorno al 15 km fino al 17 km ho avuto una difficoltà forse per tratto di falsopiano in salita ed ho rallentato salendo sopra i 5’/km, qui ora capisco che devo ancora migliorare per poter abbassare i tempi.

Ultimo km in leggera discesa che mi permette di raccogliere tutte le mie forze e spingere fino al traguardo, termino la gara con tempo di 1h 45′ 37″ che non è il mio personale ma che ci si avvicina molto e mi fa ben sperare per una prossima gara se considero che non mi sentivo in uno stato di forma che mi potesse portare a questo risultato.

Duathlon Santena 2019

Duathlon Santena 2019

Eccomi dopo qualche giorno a scrivere di questa prima gara del 2019 dove mi sono cimentatosia con la bici che con la corsa. La gara l’avevo già fatta nel 2017 per cui sapevo come si sarebbe svolta, quest’anno il percorso della corsa è cambiato in quanto non si corre più nel parco del Castello Cavour ma ina zono limitrofa.

Duathlon Santena 2019

La gara parte alle 13,40 per gli uomini e alle 13 per le donne, orario un pò anomalo anche perchè per essere inizio marzo fa anche caldino. Alla partenza siamo circa 180 uomini, una nutrita presenza della Raschiani Triathlon Pavese, molti dei ragazzi più giovani di me partono a bomba davanti io cerco di partire bene e tranquillo e al primo km mi accorgo che sto facendo casino in quanto il tempo è di 4’13” e dovrei rallentare e non poco, rallento e mi sistemo tra 4’20 e 4’30” soffrendo un pò.

Finito i 5 km si parte per la bici, sono 2 giri da 10 km che conosco già in quanto fatti la settimana prima, anche se ho forzato tanto con la corsa sto benone ogni tanto passo qualcuno ed ogni tanto vengo passato fino a quando non formo un gruppetto con altri 2/3 che mi stanno in scia e ogni tanto mi danno il cambio. Anche in questa frazione durante la pedalata cerco di analizzarmi e capire come sto, realizzo che devo ancora migliorare molto per cui i prossimi weekend, meteo permettendo, mi dovrò dare da fare e non poco.

Finito la frazione bici in linea con i tempi fatti la settimana prima ovvero 40′ e mi avvio verso l’unico giro di 2,5 km dell’ultima frazione della gara. In zona cambio mi accorgo che sono proprio cotto, me ne accorgo già solo da come mi infilo le scarpe e da come parto, il ritmo che prendo è di 5’/km cosa che non mi aspettavo e che mi deprime molto, durante i 2,5 km riesco ad adattarmi e mi avvicino ad un più dignitoso 4’45/km.

Chiudo la gara con 4′ in più rispetto a due anni fa e con la consapevolezza che la partenza è un mio punto debole, se parto male pregiudico tutta la gara e butto alle ortiche mesi di allenamenti.

Ora viste le considerazioni vediamo cosa esce fuori tra 15 giorni alla mezza del Marchesato a Saluzzo.

Verso il primo Full distance

Finalmente ci siamo, è l’anno del mio primo Ironman Full distance il che vuol dire 3,8 km di nuoto, 180 km di bici e poiuna bella maratona di 42,195 km.

Gli anni scorsi il massimo è sempre stato il Mezzo Ironman e devo dire che sono state sempre belle esperienze, ma quest’anno il viaggio verso l’obiettivo sta cominciando già adesso che è inverno. Dopo la gara di Nizza ho cambiato allenatore

Con l’allenatore nuovo mi sembra di essere rinato, abbiamo lavorato insieme per la maratona di Firenze che come lo scorso anno volevo chiudere sotto le 4 ore e ci sono riuscito, anche quest’anno il meteo non è stato clemente però sono stato più forte e l’ho chiusa sotto le 4 ore anche coi crampi.

Le prossime gare saranno a marzo, ma già adesso mi sento molto bene, non correvo così forte da prima che iniziassi col triathlon, non riesco a capire ma penso sia merito del coach che ha calibrato bene i carichi e riesce a motivarmi con le giuste parole e le giuste attenzioni.

3 settimane al 70.3 di Nizza

E’ da veramente tanto tempo che non scrivo e la voglia me l’ha fatta tornare in queste ultime settimane un’amica di sport che si chiama Giovanna Rossi conosciuta anche come 46percento.

In questi ultimi mesi mi sono molto affezionato al social Instagram dove mi piace postare le mie foto soprattutto quelle delle uscite in bici e sto conoscendo un sacco di altri atleti di tutte e tre le discipline che pratico, ma soprattutto ciclisti, non so come mai eppure vedo che molti ciclisti sono presenti assiduamente su Instagram.

Detto questo che c’entra poco con il titolo del post veniamo al sodo, dovrei essere in uno stato di forma migliore di quello in cui sono anche se durante il periodo delle vacanze al mare mi sono impegnato di più ma purtroppo sono conscio che nel nuoto mi manca tanto e spero di poter migliorare quest’inverno. Purtroppo a giugno ho dovuto saltare la gara in Svizzera per un problema di salute in famiglia ed il mese di luglio quando il tempo è migliorato sono stato tanto impegnato con il lavoro in magazzino che alcuni allenamenti li ho saltati.

Ormai quel che è fatto è fatto, non mi resta che rifinire bene queste ultime 3 settimane e portare a termine la gara così da potermi divertire il più possibile e poi pensare alla maratona di Firenze.

Vediamo se riesco a postare qualcosa prima di andare a Nizza 🙂

Il punto della situazione

Finalmente trovo il tempo di scrivere di nuovo, avrei preferito farlo in altre condizioni ma è capitato per cui approfitto, sono reduce da una influenza intestinale che mi sta proprio distruggendo fisicamente.

Erano anni ormai che non ero più soggetto a influenza, beccavo solo i malanni invernali con forte raffredore e niente di più invece quest’anno è successo proprio di beccare inluenza invernale. Peccato perchè ero proprio in un periodo dove cominciavo a stare bene con gli allenamenti invece ora mi toccherà ricominciare da capo in maniera soft.

In questi ultimi giorni mi sono iscritto anche al programma Ambassador di Polar oltre a quello di Altra Running alla quale mi ero iscritto qualche settimana fa, non mi resta che sperare che non facciano come la buffonata di Asics Frontrunner, perlomeno qui non mi hanno chiesto di dimostrare la mia passione postando sui social.