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Deluso ed ormai vinto.

Oggi di nuovo le Beta HCG, devo dire che una timida speranza ce l’avevo che però è stata stroncata totalmente all’arrivo dei referti. Beta negative, come dice il titolo oltre ad essere deluso sono ormai vinto e getto la spugna, nonostante io sia uno che cerca di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno o il lato positivo di ciò che succede questa volta sono proprio demoralizzatoed abbattuto.

Sono ormai anni che stiamo inseguendo questo sogno e se le cose stanno andando in questo modo vuol dire che purtroppo dobbiamo abbandonare questa strada e rassegnarci a rimanere soli noi 2. Dovrò riuscire a smettere di guardare le altre famiglie e desiderare di essere come loro con un figlio o una figlia, dovrò smettere di pensare che lo/a porterò a giocare al parco strapazzandolo/a di coccole.

Purtroppo la natura ci ha negato e ci nega tuttora questa gioia e quindi è ora che mi svegli e che apra gli occhi e cerchi di vivere la realtà dura e cruda così com’è.

Dopo l’attesa, mille domande

Oggi è il 7 maggio e diciamo che solo oggi riesco a scrivere di nuovo qualcosa sul nostro cammino alla caccia della cicogna. Il risultato delle beta è stato negativo e la delusione è stata tanta, anche se avremmo dovuto essere preparati devo dire che ogni volta non lo si è mai preparati.

Questa volta devo dire che sono più infastidito del solito in quanto se ripenso a quello che erano le mie perplessità mi chiedo se in questo campo dove veramente il giro di soldi è alto, soprattutto all’estero, si possa lavorare con sufficenza.

Ho voglia di spiegarlo in quanto magari questo mio post potrebbe rivelarsi utile per altre coppie che come noi cercheranno informazioni su internet, nel tentativo che aveva portato alla gravidanza 2 anni fa avevo percepito che il Progesterone dato nel post-transfer non sempre viene assorbito ovvero molto dipende anche dal soggetto, c’è chi con 3 ovuli al giorno di Progeffik va bene c’è chi solo con quelli non va da nessuna parte ed allora deve integrare con iniezioni di Prontogest o Lentogest.

Eccoci al punto cruciale, anche qui mi è stato detto Lentogest e Prontogest sono la stessa cosa, il che non è del tutto vero, bisogna fare la distinzione tra i due prodotti in quanto il principio attivo è lo stesso solo che il Lentogest è a lento rilascio ed infatti le iniezioni si fanno ogni 3 giorni mentre il Prontogest è subito attivo e si deve fare ogni giorno.

Purtroppo mia moglie anche il Lentogest lo assorbe poco e questo lo abbiamo riscontrato dal dosaggio rilevato durante l’esame delle beta Hcg, mentre con il Prontogest il dosaggio del progesterone è alto come dovrebbe essere per favorire l’impianto e la prosecuzione dello stesso.

Io sapendo questo ho chiesto se era meglio fare Prontogest piuttosto che Lentogest però il centro dove ci appoggiamo ha detto di fare tranquillamente Lentogest che non sarebbe cambiato nulla (cosa non vera secondo me, che però non posso provare).

Alla fine di tutto questo non mi resta che fare le considerazioni, ovvero continuerò a stare sui forum di PMA per imparare e chiedere su tutto quello che riguarda la PMA ma soprattutto la prossima volta dovrò insistere di più in quello che credo e penso in quanto i soldi che tiriamo fuori sono i nostri e se ho un minimo dubbio preferisco sbagliare per errore mio che poi dover recriminare sui se e sui ma.

Ora ci restano dei vitrificati e tra circa due mesi proveremo nuovamente ad acciuffare la cicogna.

L’attesa com’è tremenda

Domani è il 30 aprile e domettina ci sarà la resa dei conti finalmente, sono stati dieci giorni interminabili anche se intervallati da ponti e festività varie resta il fatto che le giornate sono sempre di 24 ore e dieci giorni sono sempre dieci giorni.

Domattina mia moglie andrà a fare il prelievo per le beta HCG e per il dosaggio del progesterone e già in mattinata avremo il responso che ci porterà in uno stato di cauta euforia oppure ci butterà nello sconforto di dover pensare a rifare tutto tra qualche mese.

In questi giorni ci stiamo sentendo spesso al telefono, io dal lavoro e mia moglie a casa che mi aiuta facendo cose leggere che qui in magazzino non potrebbe fare, ed ogni volta che ci sentiamo come va, come non va, sintomi, dolorini, perdite oppure l’altra volta era così e quaesta volta invece non sento niente.

La sera sul divano ogni tanto incrociamo i nostri sguardi e cercandoci con la manoci facciamo forza affinchè tutto vada per il verso giusto, ho ricominciato anche a pregare con le Ave Maria affinchè qualcuno da lassù ci assista e ci faccia realizzare l’unico tassello che ancora manca nella nostra vita.

Spero di poter scrivere qualcosa di più bello ed entusiasmante domani, tengo le dita incrociate e prego.

La festa del papà

La festa del papà

#iocorropermattiaNon pensavo arrivasse così in fretta eppure oggi è il 19 marzo, San Giuseppe ovvero la “Festa del Papà”. Oggi avrei dovuto festeggiare la seconda volta questa festa ed avrei dovuto farlo con il mio piccolo Mattia, oggi dovrebbe essere un giorno di festa eppure so che per altri “papà” come me c’è poco da festeggiare.

Sogno ad occhi aperti di essere tornato a casa la sera e dopo cena di coccolarmeloe magari mentre gioco con lui mi sbavazza o mi spara qualche rigurgitino, ed io non riesco a fare a meno di essere contento perchè lui sarebbe il dono più bello di questa Terra.

Oggi è il giorno dove Facebook è pieno di post dedicati ai papà per lo più presenti ma anche quelli che come me lo hanno già in cielo il papà, leggo post dove li ricordano con amore, dove ringraziano per gli insegnamenti ricevuti. Io mi sento proprio stretto in mezzo ad una morsa da una parte il mio papà volato via da ben 13 anni e dall’altra un figlio volato via anche lui al settimo mese di gravidanza e volato via da oltre un anno.

Oggi stiamo guardando avanti questo è certo ma non smetteremo mai di guardare indietro e di ricordarli.

Dopo più di anno si riparte

Avevo timore di queste settimane ma ne avevo anche voglia, siamo partiti con il programma di preparazione che ci porterà ad un nuovo tentativo di acciuffare la cicogna.

Ci sono voluti diversi mesi per sistemare la situazione salutare di mia moglie soprattutto i reni che hanno subito un duro colpo, abbiamo fatto visite ed esami che ci hanno portato a considerare rischi e probabilità con una nuova gravidanza e dopo aver avuto i risultati alla mano ed aver parlato con diverse dottoresse diciamo che abbiamo avuto il “via libera” che in caso positivo porterà mia moglie a essere un’osservata speciale per far sì che non succeda ciò che è successo l’anno scorso o comunque monitorare per riuscire ad arrivare fino in fondo.

Sabato 14 marzo 2015 l’ecografia ha detto che si poteva ricominciare e così siamo ripartiti con il protocollo della preparazione, non passa giorno che quando io e mia moglie ci sentiamo non parliamo delle paure e di come vorremmo che il tempo accellerasse e ci portasse verso i risultati delle beta.

Ad ora ci possiamo fare poco se non incrociare le dita ed avere tanta fiducia nel piccolo angelo che abbiamo lassù che si chiama Mattia.

Secondo tentativo

Eccomi qua a parlare nuovamente della cicogna dopo aver perso il piccolo Mattia all’inizio di quest’anno. Sono passati diversi mesi dove io e mia moglie ci siamo chiesti moltissime volte se abbiamo sbagliato e dove abbiamo sbagliato, se fossimo andati in un’altra struttura invece di quella dove siamo stati magari in una dove sono pratici di gravidanze a rischio forse sarebbe andata diversamente.

Durante questi mesi mia moglie ha deciso anche di scendere di peso così da cominciare un’eventuale nuova gravidanza con un peso più basso e quindi non mettere in difficoltà il fisico che tende ad aumentare di peso, oltre a quello sta monitorando giornalmente la pressione visto che la gestosi e la pre eclampsia sono riconoscibili da un aumento di pressione improvviso.

Dopo diversi mesi ed un cambiamento di mentalità che va verso la positività abbiamo deciso di riprovare con una seconda ovodonazione ed andremo sempre a Praga dove ci siamo trovati benissimo, mentre eravamo in vacanza abbiamo ricevuto un probabile scadenziario delle date che ci porteranno verso questo nuovo tentativo che dovrebbe essere verso la metà di ottobre.

Per il momento teniamo già le dita incrociate e stiamo pensando di rivolgerci all’ospedale Sant’Anna di Torino che è una struttura dove si occupano anche di fecondazioni assistite e di gravidanze a rischio, nelle prossime settimane andremo in visita presso una nuova ginecologa che lavora presso la struttura del Sant’Anna nel reparto gravidanze a richio per esporre tutto ciò che ci è successo e per programmare il futuro che verrà nei prossimi mesi.

Noi ci auguriamo ogni bene e sappiamo di avere un’angelo custode speciale lassù che ci sosterrà ogni momento.