Un weekend da triatleta

Lo scorso weekend ho potuto finalmente assaporare cosa vuol dire fare triathlon, ho avuto ogni giorno una disciplina diversa e con un impegno importante. Mi verrebbe quasi da dire che a circa tre mesi dall’obiettivo gli allenamenti entrano nella parte più dura e tosta ovvero quella che porta alla sostanza.

Venerdì scorso come al solito c’è stato nuoto in vasca ed è stato abbastanza duro in quanto sono stati aggiunti esercizi nuovi che proprio mi hanno messo in difficoltà per cui dopo l’allenamento ero bello che cotto.

Kyklos bikeIl sabato invece è stato dedicato alla bici e finalmente ho potuto pedalare per 3h come da tabella con la Kyklos Killer SLR che ho in dotazione da qualche settimana, e come mi aspettavo è proprio un altro pianeta pedalare con una bici tutta in carbonio ma anche utilizzare un cambio di nuova generazione come quello montato sulla mia bici ovvero uno Shimano 105. La tabella prevedeva 3h vallonate per cui con Strava mi sono tracciato un percorso e via nel pomeriggio son partito per il mio allenamento della quale si può vedere il percorso qui.

 

Devo dire che dopo quei 75 km non ero troppo distrutto anzi mi sembrava anche di stare abbastanza bene per cui ho pensato che il giorno dopo non sarebbe stato un disastro la corsa che mi vedeva partecipare alla Milano Relay Marathon. La domenica sveglia di buon ora per il viaggio e tutto il trantran del deposito sacca per essere in zona partenza verso le 9,30 e quindi pronti per la partenza che era fissata per le 10. Ore 10 via si parte, ah dimenticavo di aggiornare la staffetta io dovevo correre 2 frazioni in quanto un nostro staffettista si era ammalato venerdì per cui mi toccava la 1 e la 2 quindi una mezza maratona, sto bene per cui provo a tenere il ritmo che dovrei tenere per i miei 10 km ovvero sotto i 5’/km ed a parte il primo km gli altri vado benone, sto bene fino alla fine della prima frazione poi dalla prima alla seconda penso di aver visto tutti i santi del cielo, sentivo le gambe pesanti come non mai ed ho cominciato a capire che stavo sentendo la pesantezza dei 75 km in bici di sabato. Alla fine ho chiuso i 22 km delle 2 frazioni in 2h 02′ circa ed alla fine ero veramente cotto e bollito a dovere.

Penso che la prossima volta partirò più piano così da avere uno sforzo continuativo per tutta la durata, il bicchiere mezzo pieno è “meglio che succeda ora piuttosto che in gara”.

Alla prossima con un altro allenamento verso #IM703Pescara

Inizia la via verso Pescara IM 70.3

A distanza da qualche mese dalla mia iscrizione e dal mio inizio col cimentarmi nella triplice disciplina, eccomi a presentare quello che è l’obiettivo principale di questo 2016, IronMan 70.3 di Pescara.

Diciamo che è già da qualche mese che mi alleno, la mia bestia nera per ora è il nuoto nella quale mi sto applicando dalle 2 alle 3 volte a settimana in quanto è lo sport dove sono più carente. Per quanto riguarda la bicicletta mi sto allenando con una Bianchi ML3 un pò datata che ho risistemato e resa idonea per gli allenamenti anche se penso di poter dare di più con un modello più recente.

La prima gara ufficiale è stata la Mezza Maratona di Verona, purtroppo corsa sotto la pioggia ma come la ricordavo sempre molto partecipata e con un percorso pieno di gente che ti incita e tifa per te. Non è stata una grande prestazione in quanto la fatica di tutti gli allenamenti si è fatta sentire ma devo dire che lentamente sto ritrovando una forma dignitosa che mi permetterà di arrivare bene all’obiettivo del 70.3 di Pescara che farò con la squadra triathlon che ho scelto ovvero gli Spartans di Bologna.

Il tempo ha detto 1h 50′ circa che è più o meno che io prevedevo per questo mio ritorno alla distanza della mezza maratona, c’è ancora tanto da fare e tanti km da macinare sia a piedi sia in bici.

A presto con altri risultati che mi porteranno verso il mezzo Ironman di Pescara.