IX Miglia di Bra

9 miglia Bra 2016Seconda gara in preparazione del 70.3 di Pescara, questa volta il risultato è stato molto buono ed è arrivato in un modo inaspettato. Devo dire che da venerdì avverto un leggero mal di schiena e che decido comunque di andare al corso di nuoto, un ora dove cerco di rilassarmi il più possibile anche se ogni tanto avverto il fastidio alla schiena. La notte passa abbastanza bene anche se il fastidio rimane, il sabato mattina quando mi alzo rimango fermo circa 10 secondi prima di passare dalla posizione seduto alla posizione eretta e quando sono in piedi ci vogliono altri 10 secondi prima che sparisca il dolore. Decido di passare in farmacia e mi danno delle bustine da prendere per alleviare il dolore che rimane persistente ogni volta che mi alzo da seduto.

Sono indeciso se andare a Bra la domenica ma mi faccio coraggio dicendomi di correrla per come mi sento e di stare tranquillo senza forzare. Passa la giornata di sabato e la domenica si presenta con un bel tempo, cielo abbastanza sereno e temperatura molto fresca vista la nevicata del giorno prima.

Partenza fissata alle 10,40 e come al solito a Bra c’è molta partecipazione, partiamo ed essendo in mezzo al gruppo rimango leggermente indietro e sapendo che dopo pochi metri c’è un imbuto cerco di stare attento a non cadere oppure di non farmi male. Dopo i primi chilometri sento di stare abbastanza bene e cerco di accodarmi ad alcuni podisti che girano sul passo di 4’50″/km pensando che al massimo se non ce la faccio rallento gli ultimi chilometri. Mentre trascorrono i chilometri vedo che riesco a tenere bene quel passo anche se vedo le lepri alle quali mi ero accodato andare via e penso proprio che loro stiano accellerando rispetto al mio passo.

Negli ultimi chilometri ripenso alle mie condizioni fisiche del giorno prima e mi dico ancora incredulo che mi sembra veramente assurdo che io stia facendo una gara così, chiudo la 9 Miglia di Bra con il tempo di 1h 15′ 35″ leggermente sopra il tempo dello scorso anno.

Sono contentissimo e mi sento veramente soddisfatto, un altro tassello verso Pescara è stato messo.

Trail di Sestriere 2015, obiettivo completato.

Spartans al trail di SestriereA distanza di oltre una settimana posso raccontare la mia esperienza al trail lungo di Sestriere, un trail di 43 km con 3000 D+ che ho affrontato con tanta ignorantezza (termine che ho imparato a fare mio con gli ASD Spartans).

Come già il mese di luglio aveva preannunciato il tempo previsto per la manifestazione era bello e questo ha fatto sì che mi permettesse di godere a pieno dello scenario montuoso delle Alpi a cui tanto voglio bene. La partenza da Pramollo è fissata per 06:30 visto che in macchina sono distante poco più di 45 minuti non ho nemmeno la levataccia. Lo zainetto e tutto il necessario è pronto dalla sera prima, le varie borraccie con i sali minerali Hydrafast di Pharmaelle, le barrette Enervit.

Durante il tragitto passo Fenestrelle, Pragelato e so che di lì a poco sarò su a Sestriere. Arrivato in zona centro trovo lo stesso parcheggio dello scorso anno e mi infilo e come per scaramanzia decido di entrare a fare colazione nello stesso bar, invece di prendere un caffè o altro la mia ignorantezza mi porta a chiedere un cappuccino che accompagno con un croissant. Dopo la colazione mi dirigo verso il piazzale Fraiteve per il ritiro pettorale e pacco gara )che con mia grande delusione consta in una lattina di Mole..Cola e 4 paste di Meliga di Eataly oltre alla maglietta commemorativa).

Ritirato il pettorale vado verso la macchina per cambiarmi e realizzo che il cappuccino sta facendo effetto nelle zone basse del mio apparato gastro-intestinale per cui mi sbrigo a cambiarmi e cerco un posto appartato dove alleggerire il mio corpicino. Ormai sono quasi le 08:30 e mi porto verso la linea di partenza dove avviene la punzonatura, nel frattempo incontro Elena Cecchi e Fulvia di Base Running che correranno la 19 km che ho corso lo scorso anno.

Ormai ci siamo alle 08:30 danno il via ed insieme ad una ottantina di altri trailers parto alla volta del colle Fraiteve primo obiettivo da raggiungere, il percorso è molto simile a quello dello scorso anno fatto per la 19 km e lo ricordo abbastanza bene infatti mi impongo di stare tranquillo perchè l’ultimo tratto che porta in cima è molto tosto. Il panorama è stupendo a 360°, nonostante i pochi allenamenti dell’ultimo mese devo dire che mi sento abbastanza bene.

Arrivato in cima al Fraiteve ovvero il 12 km mi rifocillo per bene per poi ripartire verso l’incognita del resto del percorso che ho visto solo su Google Earth, il primo tratto scorre su strada battuta per cui sono abbastanza contento fino a quando arrivo al tratto in discesa ripida che è su una pietraia per cui mi prende la strizza di potermi prendere una strota come succede ultimamente ogni volta che scendo oppure la paura di forzare ed affaticare il ginocchio che mi ha tenuto fermo 15 giorni per un versamento, mentre penso a tutto questo cerco il più possibile di saltellare piuttosto che appoggiare tutto il peso e dopo alcuni km realizzo di essere uscito indenne da quella discesa e che ora mi si prospetta una bella corsa nel bosco come quelle che faccio la domenica da Pramollo alla Vaccera.

Passo il 20esimo km e devo dire che tenendomi nel ritmo consapevole della distanza da percorrere, il fisico non mi manda segnali di allerta. All’incirca al 25esimo km sul ciglio della strada una ragazza dell’organizzazione mi avverte che poco più avanti inizia la salita, subito non realizzo non ricordando bene l’altimetria ma quando arrivo ai piedi della salita capisco subito tutto, si tratta del “km verticale” ovvero si sale di 1 km nell’arco di 5 km di percorso. Ricordo solo di aver visto il sentiero arrampicarsi verso il paradiso e mettendomi l’anima in pace son partito.

Dopo circa 500-600 mt di salita ho tirato su 2 rami robusti e li ho utilizzati come bacchette in quanto vedevo quella salita come proibitiva soprattutto dopo i km che avevo già nelle gambe, dopo circa 3 km di salita accuso una stanchezza che mi fa dubitare di riuscire a finire questa gara, nella mia testa avevo pensieri che facevano la guerra, c’era chi diceva “dai sei uno Spartano non puoi mollare, pensa ai tuoi compagni di squadra che fanno il Triathlon e gli Ironman ed arrivano alla fine loro fanno ben 3 discipline e tu a metà percorso di un trail vuoi mollare” e l’altro che diceva “molla dai non ti sei allenato bene, ci riprovi un’altra volta, lascia perdere arrivi al ristoro e ti ritiri così smetti di affaticare il tuo corpo”, “pensa a tutti i tuoi compagni di Base Running anche loro gara dopo gara stanno migliorando e tu sei sempre lì fermo, devi finire non mollare”.

Quasi al 30esimo km vedo il furgone del ristoro e già da un pò sento i crampi che martellano il vasto mediale ed il sartorio della gamba sinistra, il ristoro è anche il cancello orario che passoper cui sono ancora in gara, mi rifocillo con sali, coca cola, albicocca e banana. L’omino del ristoro quando gli dico dei crampi mi da una bustina di magnesio da buttare sotto la lingua cosa che faccio subito prima di partire e voilà pochi minuti sono come nuovo.

Riparto sapendo che tra circa una decina di km finirò quest’impresa, riprendo a correre visto che ci sono dei tratti in discesa, stando a quello che mi han detto non c’è più molta salita eppure io ricordo ancora un tratto. Giro intorno al Col Basset fino ad arrivargli in punta e quindi scollinare (il famoso tratto che saliva di nuovo e che ricordavo), all’incrocio con la strada dell’Assietta c’è l’ultimo ristoro dove mi rifocillo e bevo di nuovo ma soprattutto prendo altro magnesio perchè i crampi mi hanno tormentato di nuovo nell’ultima salita.

Dopo il ristoro ormai realizzo di essere a pochi km dall’essere finisher e sono come preso da un senso di soddisfazione verso me stesso e verso le mie capacità che mi hanno fatto tenere duro ed arrivare fino a quel punto. Il tratto finale del sentiero Bordin lo ricordo benissimo per cui dove me la sento corro e con mio stupore corro anche abbastanza bene, finito il sentiero Bordin rimane l’ultimo tratto su strada asfaltata sento ormai la musica e sento che stanno premiando ma non sono abbattuto perchè sono arrivato dopo 8h, perchè il mio obiettivo era quello di finire questo trail e per me la missione è stata completata.

Sono un FINISHER di un trail di 43 km con 3000 D+.

Dedico questa gara a mio figlio Mattia che è il mio angelo custode su nel cielo da più di un anno, a mia moglie che sopporta tutti i miei allenamenti, a CiaoLapo ONLUS che supporto con le donazioni affinchè aiutino i centri ginecologici e le coppie che colpite da lutto perinatale, agli amici della squadra Base Running e Spartans, a tutti gli amici che ho conosiuto di persona e non sui vari social network.

Arriva il Trail di Sestriere

Ebbene sì siamo quasi arrivati ad un anno da quando tutto è cominciato, sì perchè esattamente un anno fa mi avventurai nel mio primo trail e fu a Sestriere ma nella versione corta da 18 km. Quest’anno torno al Sestriere ma per correre quello da 43 km che mi porterà via più tempo nella giornata ma mi regalerà molti più paesaggi da vedere e soprattutto mi terrà spesso in quota sempre più vicino al cielo e sempre più vicino al mio piccolo angioletto Mattia che sicuramente correrà con me questi 43 km.

Lo scorso anno ho corso il trail con i colori di Base Running mentre quest’anno correrò con i colori della squadra UISP con la quale sono tesserato ovvero gli Spartans di Bologna con la quale poi ho l’intenzione di avvicinarmi al triathlon.

E’ stato un periodo travagliato e non sono proprio nella forma migliore anche perchè poco meno di un mese fa ho avuto un versamento al ginocchio dx ed il lavoro mi ha tolto tempo agli allenamenti, nonostante tutto domenica sarò alla partenza  e cercherò di arrivare fino alla fine del trail.

Anche in questa gara correròper sostenere l’associazione CiaoLapo ONLUS che si occupa di lutto perinatale e tutela della gravidanza e se mai vorreste aiutarmi potete farlo su Rete del Dono.

Trail autogestito Monte San Giorgio-Pietraborga

Vista dal Monte San GiorgioSabato pomeriggio sono andato a provare un percorso che avevo studiato qualche giorno prima su www.openrunner.com prendendolo da un itinerario raccontato dal sito www.podoandando.com che prevedeva di salire su al Monte San Giorgio sopra Piossasco e poi arrivare fino al Monte Pietra Borga passando dal Colle della Serva e dal Colle di Pre.

La giornata dal punto di vista del clima merita già dal mattino e presumendo che faccia caldo preparo le due bottiglie da 600 ml di sali minerali Hydrafast di Pharmaelle per non rimanere troppo disidratato. Tra una cosa è l’altra parto da Moncalieri che sono le 14.15 ed arrivo a Piossasco che sono quasi le 15. Parcheggio in uno slargo in via Monte Grappa e subito mi infilo lo zainetto in spalla e parto tranquillo così da avere il tempo di riscaldarmi, arrivo subito alla starda sterrata con l’indicazione per il Monte San Giorgio e la imbocco aggirando la sbarra d’acciaio tirata giù per evitare l’accesso alle auto. La strada è bella larga ed è molto corribile, nel pomeriggio è anche in ombra dalle conifere per cui non ho proprio il sole che mi picchia addosso, salgo abbastanza tranquillo al mio passo però sempre correndo fino ad arrivare al bivio tra il Colle della Serva e l’ultimo tratto della salita al Monte San Giorgio. Decido di andare fino in punta al Monte San Giorgio però invece di farla sulla strada comoda mi avventuro in un sentiero più impervio dove posso solo camminare, ed ecco che in una decina di minuti sono in vetta al Monte San Giorgio.

 

Dopo aver visto il bellissimo panorama scendo per avviarmi verso il Pietraborga, arrivo al bivio e prendo per il Colle della Serva che mi porta in cresta fino al Colle di Pre per poi andare verso Prese di Piossasco e Prese di Sangano, tutto il tratto che parte con un sentiero stretto che poi si allarga ad una strada sterrata fino alle Prese è molto corribile. Dopo le frazione di Prese la strada sale di nuovo per portarmi verso la vetta del Pietraborga passando in mezzo ai boschi ed attraversando per ultimo il sito dei Celti. Arrivato in vetta al Pietraborga anche lì il panorama non ha eguali, ti senti quasi in cielo pur essendo a soli 700 mt circa. Ho completato la mia sessione per cui mi accingo a tornare verso Piossasco, concludo il trail solitario con circa 18 km che mi avvicinano al trail ValVaraita.

Arrivato alla macchina devo dire di sentirmi meno stanco di altre sessioni di allenamento, sarà per i sali o per le maltodestrine assunte, fatto sta che sono in buone condizioni fisiche e ne sono contento.

Qui potete vedere la sessione su Strava.

Sentiero verso il Colle di PreVista dal monte Pietra Borga Croce sul Monte San Giorgio

Con CiaoLapo a Trana

maglietta fundraising CiaoLapoIeri 15 marzo 2015 ho corso per la prima volta a Trana, è stata una gara difficile, il percorso abbastanza nervoso ricco di salite e discese per di più in una giornata di pioggia e freddo. So già che non farò una corsa da PB anche perchè il giorno prima mi sono fatto un pò di trail collinare in vista del Trail2Monti del 22/03/2015 per cui parto tranquillo e tengo il mio ritmo, durante la corsa penso che la giornata piovosa e fredda non mi ha permesso di indossare la maglia di CiaoLapo ONLUS e quindi cercare di promuovere le donazioni ma ci sarà ancora tempo senza contare che devo incontrarmi con Beppe Tamburino e magari lui qualche dritta me la può dare cul come orientarmi in questa prima esperienza di fundraising.

Passano i km in mezzo ai campi ed ogni tanto in mezzo a qualche villetta fino a quando entriamo in una borgata di poche case e corriamo proprio in mezzo vicoli, ad un certo punto come in tutte le gare che ultimamente corro ad un balcone vedo due bambini che osservano noi temerari podisti che corriamo, nel momento in cui sono proprio davanti al loro balcone alzo il braccio e li saluto e li vedo raggianti che mi contraccambiano il saluto come se non aspettassero altro che essere notati e salutati.

Ecco sono queste piccole presenze che mi fanno ritornare alla mente il mio piccolo Mattia che è volato in cielo lo scorso anno e tutte le volte che sono in gara e vedo i bambini assiepati ai bordi che ti tendono la mano per battergli il cinque o che ti salutano mi viene spontaneo salutarli e dedicargli qualche secondo della mia corsa.

Risultato della IX Miglia di Bra 2015

corsa a Bra con CiaoLapo ONLUSLa giornata si prospetta con un tempo gradevole, non troppo sereno ma nemmeno tendente al brutto, diciamo che il cielo alle 8 del mattino è velato ma lascia capire che si può correre anche se fa fresco a inizio marzo.

Scendiamo io e mia moglie e facciamo colazione al bar sotto casa a Moncalieri e poi via carico la macchina con lo zainetto Base Running e ci dirigiamo a prendere la Torino-Savona. Un pò di musica e 4 chiacchiere e la constatazione di una buona forma fisica. Ricordo a mia moglie che mi deve fare qualche foto prima della partenza con la maglietta di CiaoLapo ONLUS così cominciamo a diffondere il motivo per la quale correrò quest’anno e lei mi traquillizza.

Parcheggio come l’anno scorso nel piazzale vicino alla partenza che è di una comodità pazzesca e poi via a cercare il camper Base Running per ritirare il pettorale e le spillette che come ogni anno mancano e mi sono anche dimenticato di portare quelle che avevo, una volta fatto tutto spillo il pettorale sulla maglia con la quale correrò e poi metto su quella di CiaoLapo che uso per fare un pò di riscaldamento.

Incrocio diversi compagni di squadra ed in un batter d’occhio ci si avvicina all’ora della partenza, che si allunga un pò per il ritardo del passaggio del treno che libererà il passaggio a livello sul percorso.

Partenza con 5 minuti di ritardo ma si parte come al solito belli sprintosi dimenticandoci che subito dopo la curva c’è l’imbuto che ci fa ingolfare, mi passano in diversi ma guardo il mio Garmin e vedo che il tempo è più o meno in linea con quello che voglio tenere. Dopo i primi 2 km trovo davanti a me Viviana Di Fiore e mi dico che quasi quasi mi attacco a lei visto che il ritmo e molto simile al mio e diversamente dallo scorso anno questa volta lo posso tenere. Anche lei mi vede e capisce subito che possiamo farla assieme un pò di strada per cui andiamo tranquilli tra i 4’50″/5′ al km senza forzare.

Arrivati intorno al 7imo km troviamo la famosa salitina di circa 50 metri che l’anno scorso mi aveva fregato, cosa che quest’anno non succede ed andiamo via tranquilli con altri km di falso piano che ci portano verso il 10imo km. Saltiamo il ristoro e proseguiamo verso il breve tratto in discesa che ci porterà verso la città di Bra, più precisamente verso il cavalcavia che anch’esso l’anno scorso mi ha fregato.

Passiamo il cavalcavia ed entriamo in Bra e mi accorgo di stare veramente bene e di non essere affaticato, arriviamo al 14esimo km e scalpito e Viviana secondo me lo capisce e mi dice di andare di non preoccuparmi, allora allungo il passo e faccio gli ultimi 2 km a 4’49” e 4’42” e con grande soddisfazione spinto sul tappeto verde dell’arrivo dove trovo mia moglie vicino al traguardo che mi aspetta.

Il risultato è appagante il cronometro dice – 6 minuti rispetto allo scorso anno ovvero 1h14’36”. Una grandissima soddisfazione che mi porta ad alzare l’asticella di nuovo per le prossime gare future.

Con questa gara ho donato 10 € a CiaoLapo ONLUS perchè sono stato sotto quello che era il mio obiettivo ovvero 1h15′.

Un piccolo passo è stato fatto

maglietta crowdfunding CiaLapo ONLUS
Ecco la bozza della maglietta per la raccolta fondi

Eccomi qui felice come un bambino che ha scartato il suo regalo di Natale, eh sì perchè oggi un piccolo passettino in avanti il mio progetto con CiaoLapo ONLUS lo ha fatto, dopo tanti post su Facebook e diversi Tweet su Twitter oggi il progetto di cui sono fundraiser ha ricevuto la prima donazione.

Quando ho letto la mail che diceva che avevo ricevuto una donazione il cuore ha accellerato di colpo, la mia felicità è salita di colpo e gli occhi mi luccicavano, mi sono sentito per pochi secondi utile alla causa della tutela della gravidanza e della salute perinatale.

Pensandoci bene la donazione arriva pure il giorno dopo la Mezza Maratona di Verona la Giulietta e Romeo che io lo scorso anno ho corso in ricordo del mio piccolo Mattia (qui potete leggere il racconto), sembra proprio una coincidenza chi lo sa.

Il prossimo passo sarà avere la maglietta che invita a donare da indossare prima e dopo le manifestazioni alle quali parteciperò cominciando dalla IX miglia di Bra che si correrà il 1° marzo.

Volete aiutarmi? Fate la vostra donazione su Rete del Dono oppure sul sito di CiaoLapo ONLUS.

Gli obiettivi con CiaoLapo ONLUS e Rete del Dono

Quest’anno tutto il mio impegno nella corsa andrà a favore di questa ONLUS con il portale Rete del Dono.

Nel 2014 sono state molte le attività di CiaoLapo ONLUS portate a compimento e gli obbiettivi per il 2015 sono volti a migliorare ed aumentare quelli fatti nel 2014. Di seguito vi elenchiamo cos’è stato fatto e cosa si vuole fare:

Il progetto memory box

L’obiettivo 2015 è raggiungere sempre più punti nascita con il volantino esplicativo del progetto e raccogliere quante più adesioni possibili, e portare a 200 il numero delle memory box distribuite.

Il libretto dei ricordi

L’obiettivo 2015 è distribuire i libretti anche in punti nascita dove non vengono ancora utilizzati.

I volantini informativi

Obiettivo 2015 è realizzare anche un volantino sul progetto memory box e sull’incontro con il bambino nato morto o morto in terapia intensiva neonatale, così da dare una corretta informazione ai genitori appena colpiti e da sostenere gli operatori in questo compito impegnativo.

Il libro di automutuoaiuto per genitori in lutto e per operatori interessati ad approfondire l’argomento del lutto perinatale. Obiettivo per il 2015 è donare e distribuire 1000 copie del libro agli ospedali e ai consultori che ne faranno richiesta.

BabyLoss Awareness Day.

Obiettivo per il 2015 è arrivare in almeno 50 città italiane.

Progetto permanente di consapevolezza “Conosci CiaoLapo?”.

Obiettivo per il 2015 è distribuire almeno 200 kit informativi in punti nascita e consultori di varie regioni italiane, soprattutto quelle che risultano ad oggi più scoperte dal punto di vista dell’assistenza.

Risultato della Mezza delle 2 Perle

Franco Novello Mezza delle 2 Perle 2015Concluso il weekend a Santa Margherita Ligure dove ho partecipato per la prima volta alla Mezza Maratona delle 2 Perle. Devo dire che il weekend non era partito nel migliore dei modi infatti arrivati a Rapallo ci ritroviamo in mezzo a grandine mista neve con un cielo nero non grigio.

Decidiamo di andare a ritirare il pettorale prima di andare in albergo per cui rotta verso Santa Margherita Ligure, mi dirigo verso il palazzetto dello sport e sbagliando strada salgo verso la collina per cui mi tocca aspettare di trovare uno spiazzo per girarmi e tornare giù, proprio nel momento in cui mi fermo in uno slargo mi cade a pochi metri un fulmine e sentiamo il tuono così vicino che mi è sembrato dentro la macchina. Giro la macchina e scendiamo a ritirare il pettorale, traffico in tile con Vigili del Fuoco che arrivano perchè un fulmine ha colpito un tetto ed ha preso fuoco, dopo tutto ciò riusciamo a ritirare il pettorale e ci dirigiamo verso l’albergo Giulio Cesare a Rapallo dove abbiamo soggiornato.

Ci riposiamo qualche ora e poi ci prepariamo per cena vista l’impossibilità di uscire a fare 4 passi, ceniamo lì in albergo e devo dire che rimaniamo piacevolmente soddisfatti del menu, la cosa bella di questi weekend è che negli alberghi intorno al luogo della manifestazione sportiva ti ritrovi con tanti podisti, cosa che a noi è successa durante la cena e così abbiamo approfittato per fare 4 chiacchiere e conoscere altri amanti della corsa.

La mattina della gara ore 7 l’area per la colazione è piena di gente come me in tenuta da corsa o con la tuta della società, faccio colazione con un thè accompagnato da un croissant e 2 fette biscottate con la marmellata e poi via verso la stazione di Rapallo che alle 7:57 c’è il treno per Santa Margherita Ligure.

In stazione trovo alcuni della squadra e parliamo del maltempo del giorno prima e di quanto speriamo che la temperatura salga per correre decentemente, arriviamo a Santa Margherita Ligure e troviamo altri della squadra e si capisce subito che tingeremo di rosso il percorso delle 2 Perle.

Facciamo un pò di riscaldamento dopo aver fatto le foto di squadra e poi via in zona partenza, alle 9 si parte e devo dire che c’è un discreto pubblico lungo i tratti dei 2 paesi di Santa Margherita Ligure e Portofino, cerco di tenermi su un passo di 5’/km ma vedo che nei primi chilometri vado a 4’50” e pur dicendomi di rallentare il passo rimane quello. Non conosco minimamente il percorso in quanto è la prima volta ed all’arrivo a Portofino mi accorgo di un ultimo strappo in salita prima di scendere giù in paese e lì comincio a pensare al secondo giro se tengo quel ritmo e piano piano mi avvio al ritorno del primo giro. Alla fine del primo giro ne approfitto per prendere i sali e riparto bene mi accorgo però mio malgrado che sento di non riuscire a finirla tutta a quel ritmo e penso che comunque il mio obiettivo è migliorare il mio PB di 1h 49′ e penso di farcela ma l’ideale sarebbe fare 1h 45′. Intorno al 19 km il ginocchio fa sentire la sua presenza e mi fa rallentare un pò ma cerco di tenere duro anche perchè alle mie spalle sento la voce di Andrea Lunardon, arrivo al km 20 e cerco le ultime energie rimaste per tirare fino alla fine, arrivo al traguardo e fermo il Garmin su 1h 45′ 02″.

Sono contentissimo del risultato ottenuto anche se devo ancora imparare molto su come amministrare le forze durante la gara, il 2015 è cominciato speriamo che ciporti anche altre soddisfazioni visto che correrò per CiaoLapo ONLUS con Rete del Dono.

Prima gara del 2015 “Mezza maratona delle 2 Perle”

CiaoLapo ONLUSMancano ormai pochi giorni al 1 febbraio, giornata dove correrò la prima gara podistica del 2015, non ho ancora la maglietta dedicata al progetto fundraising con CiaoLapo ONLUS ma voglio lo stesso cominciare a spargere la voce tramite questo articolo affinchè si legga la mia mission a partire da questo anno 2015.

CiaoLapo ONLUS non si dedica a trovare una cura o a combattere una malattia, ma è costituito da  genitori che hanno condiviso l’esperienza del lutto in gravidanza e dopo il parto e da professionisti (medici, psicologi, ostetriche) uniti nella ricerca sulla morte perinatale e nel sostegno psicologico ai familiari in lutto.

Lo scopo principale di CiaoLapo è fornire ai genitori in lutto un aiuto integrato (medico, psicologico e pratico) e un supporto psicologico qualificato.

Le donazioni serviranno per il sostentamento a tutte le attività di informazione e l’organizzazione degli eventi, in alternativa potete scegliere di regalare una Memory Box.

Per la donazione potete usare la pagina di CiaoLapo ONLUS su Paypal.