La festa del papà

#iocorropermattiaNon pensavo arrivasse così in fretta eppure oggi è il 19 marzo, San Giuseppe ovvero la “Festa del Papà”. Oggi avrei dovuto festeggiare la seconda volta questa festa ed avrei dovuto farlo con il mio piccolo Mattia, oggi dovrebbe essere un giorno di festa eppure so che per altri “papà” come me c’è poco da festeggiare.

Sogno ad occhi aperti di essere tornato a casa la sera e dopo cena di coccolarmeloe magari mentre gioco con lui mi sbavazza o mi spara qualche rigurgitino, ed io non riesco a fare a meno di essere contento perchè lui sarebbe il dono più bello di questa Terra.

Oggi è il giorno dove Facebook è pieno di post dedicati ai papà per lo più presenti ma anche quelli che come me lo hanno già in cielo il papà, leggo post dove li ricordano con amore, dove ringraziano per gli insegnamenti ricevuti. Io mi sento proprio stretto in mezzo ad una morsa da una parte il mio papà volato via da ben 13 anni e dall’altra un figlio volato via anche lui al settimo mese di gravidanza e volato via da oltre un anno.

Oggi stiamo guardando avanti questo è certo ma non smetteremo mai di guardare indietro e di ricordarli.

Dopo più di anno si riparte

Avevo timore di queste settimane ma ne avevo anche voglia, siamo partiti con il programma di preparazione che ci porterà ad un nuovo tentativo di acciuffare la cicogna.

Ci sono voluti diversi mesi per sistemare la situazione salutare di mia moglie soprattutto i reni che hanno subito un duro colpo, abbiamo fatto visite ed esami che ci hanno portato a considerare rischi e probabilità con una nuova gravidanza e dopo aver avuto i risultati alla mano ed aver parlato con diverse dottoresse diciamo che abbiamo avuto il “via libera” che in caso positivo porterà mia moglie a essere un’osservata speciale per far sì che non succeda ciò che è successo l’anno scorso o comunque monitorare per riuscire ad arrivare fino in fondo.

Sabato 14 marzo 2015 l’ecografia ha detto che si poteva ricominciare e così siamo ripartiti con il protocollo della preparazione, non passa giorno che quando io e mia moglie ci sentiamo non parliamo delle paure e di come vorremmo che il tempo accellerasse e ci portasse verso i risultati delle beta.

Ad ora ci possiamo fare poco se non incrociare le dita ed avere tanta fiducia nel piccolo angelo che abbiamo lassù che si chiama Mattia.

Con CiaoLapo a Trana

maglietta fundraising CiaoLapoIeri 15 marzo 2015 ho corso per la prima volta a Trana, è stata una gara difficile, il percorso abbastanza nervoso ricco di salite e discese per di più in una giornata di pioggia e freddo. So già che non farò una corsa da PB anche perchè il giorno prima mi sono fatto un pò di trail collinare in vista del Trail2Monti del 22/03/2015 per cui parto tranquillo e tengo il mio ritmo, durante la corsa penso che la giornata piovosa e fredda non mi ha permesso di indossare la maglia di CiaoLapo ONLUS e quindi cercare di promuovere le donazioni ma ci sarà ancora tempo senza contare che devo incontrarmi con Beppe Tamburino e magari lui qualche dritta me la può dare cul come orientarmi in questa prima esperienza di fundraising.

Passano i km in mezzo ai campi ed ogni tanto in mezzo a qualche villetta fino a quando entriamo in una borgata di poche case e corriamo proprio in mezzo vicoli, ad un certo punto come in tutte le gare che ultimamente corro ad un balcone vedo due bambini che osservano noi temerari podisti che corriamo, nel momento in cui sono proprio davanti al loro balcone alzo il braccio e li saluto e li vedo raggianti che mi contraccambiano il saluto come se non aspettassero altro che essere notati e salutati.

Ecco sono queste piccole presenze che mi fanno ritornare alla mente il mio piccolo Mattia che è volato in cielo lo scorso anno e tutte le volte che sono in gara e vedo i bambini assiepati ai bordi che ti tendono la mano per battergli il cinque o che ti salutano mi viene spontaneo salutarli e dedicargli qualche secondo della mia corsa.

Risultato della IX Miglia di Bra 2015

corsa a Bra con CiaoLapo ONLUSLa giornata si prospetta con un tempo gradevole, non troppo sereno ma nemmeno tendente al brutto, diciamo che il cielo alle 8 del mattino è velato ma lascia capire che si può correre anche se fa fresco a inizio marzo.

Scendiamo io e mia moglie e facciamo colazione al bar sotto casa a Moncalieri e poi via carico la macchina con lo zainetto Base Running e ci dirigiamo a prendere la Torino-Savona. Un pò di musica e 4 chiacchiere e la constatazione di una buona forma fisica. Ricordo a mia moglie che mi deve fare qualche foto prima della partenza con la maglietta di CiaoLapo ONLUS così cominciamo a diffondere il motivo per la quale correrò quest’anno e lei mi traquillizza.

Parcheggio come l’anno scorso nel piazzale vicino alla partenza che è di una comodità pazzesca e poi via a cercare il camper Base Running per ritirare il pettorale e le spillette che come ogni anno mancano e mi sono anche dimenticato di portare quelle che avevo, una volta fatto tutto spillo il pettorale sulla maglia con la quale correrò e poi metto su quella di CiaoLapo che uso per fare un pò di riscaldamento.

Incrocio diversi compagni di squadra ed in un batter d’occhio ci si avvicina all’ora della partenza, che si allunga un pò per il ritardo del passaggio del treno che libererà il passaggio a livello sul percorso.

Partenza con 5 minuti di ritardo ma si parte come al solito belli sprintosi dimenticandoci che subito dopo la curva c’è l’imbuto che ci fa ingolfare, mi passano in diversi ma guardo il mio Garmin e vedo che il tempo è più o meno in linea con quello che voglio tenere. Dopo i primi 2 km trovo davanti a me Viviana Di Fiore e mi dico che quasi quasi mi attacco a lei visto che il ritmo e molto simile al mio e diversamente dallo scorso anno questa volta lo posso tenere. Anche lei mi vede e capisce subito che possiamo farla assieme un pò di strada per cui andiamo tranquilli tra i 4’50″/5′ al km senza forzare.

Arrivati intorno al 7imo km troviamo la famosa salitina di circa 50 metri che l’anno scorso mi aveva fregato, cosa che quest’anno non succede ed andiamo via tranquilli con altri km di falso piano che ci portano verso il 10imo km. Saltiamo il ristoro e proseguiamo verso il breve tratto in discesa che ci porterà verso la città di Bra, più precisamente verso il cavalcavia che anch’esso l’anno scorso mi ha fregato.

Passiamo il cavalcavia ed entriamo in Bra e mi accorgo di stare veramente bene e di non essere affaticato, arriviamo al 14esimo km e scalpito e Viviana secondo me lo capisce e mi dice di andare di non preoccuparmi, allora allungo il passo e faccio gli ultimi 2 km a 4’49” e 4’42” e con grande soddisfazione spinto sul tappeto verde dell’arrivo dove trovo mia moglie vicino al traguardo che mi aspetta.

Il risultato è appagante il cronometro dice – 6 minuti rispetto allo scorso anno ovvero 1h14’36”. Una grandissima soddisfazione che mi porta ad alzare l’asticella di nuovo per le prossime gare future.

Con questa gara ho donato 10 € a CiaoLapo ONLUS perchè sono stato sotto quello che era il mio obiettivo ovvero 1h15′.

Un piccolo passo è stato fatto

maglietta crowdfunding CiaLapo ONLUS
Ecco la bozza della maglietta per la raccolta fondi

Eccomi qui felice come un bambino che ha scartato il suo regalo di Natale, eh sì perchè oggi un piccolo passettino in avanti il mio progetto con CiaoLapo ONLUS lo ha fatto, dopo tanti post su Facebook e diversi Tweet su Twitter oggi il progetto di cui sono fundraiser ha ricevuto la prima donazione.

Quando ho letto la mail che diceva che avevo ricevuto una donazione il cuore ha accellerato di colpo, la mia felicità è salita di colpo e gli occhi mi luccicavano, mi sono sentito per pochi secondi utile alla causa della tutela della gravidanza e della salute perinatale.

Pensandoci bene la donazione arriva pure il giorno dopo la Mezza Maratona di Verona la Giulietta e Romeo che io lo scorso anno ho corso in ricordo del mio piccolo Mattia (qui potete leggere il racconto), sembra proprio una coincidenza chi lo sa.

Il prossimo passo sarà avere la maglietta che invita a donare da indossare prima e dopo le manifestazioni alle quali parteciperò cominciando dalla IX miglia di Bra che si correrà il 1° marzo.

Volete aiutarmi? Fate la vostra donazione su Rete del Dono oppure sul sito di CiaoLapo ONLUS.

Gli obiettivi con CiaoLapo ONLUS e Rete del Dono

Quest’anno tutto il mio impegno nella corsa andrà a favore di questa ONLUS con il portale Rete del Dono.

Nel 2014 sono state molte le attività di CiaoLapo ONLUS portate a compimento e gli obbiettivi per il 2015 sono volti a migliorare ed aumentare quelli fatti nel 2014. Di seguito vi elenchiamo cos’è stato fatto e cosa si vuole fare:

Il progetto memory box

L’obiettivo 2015 è raggiungere sempre più punti nascita con il volantino esplicativo del progetto e raccogliere quante più adesioni possibili, e portare a 200 il numero delle memory box distribuite.

Il libretto dei ricordi

L’obiettivo 2015 è distribuire i libretti anche in punti nascita dove non vengono ancora utilizzati.

I volantini informativi

Obiettivo 2015 è realizzare anche un volantino sul progetto memory box e sull’incontro con il bambino nato morto o morto in terapia intensiva neonatale, così da dare una corretta informazione ai genitori appena colpiti e da sostenere gli operatori in questo compito impegnativo.

Il libro di automutuoaiuto per genitori in lutto e per operatori interessati ad approfondire l’argomento del lutto perinatale. Obiettivo per il 2015 è donare e distribuire 1000 copie del libro agli ospedali e ai consultori che ne faranno richiesta.

BabyLoss Awareness Day.

Obiettivo per il 2015 è arrivare in almeno 50 città italiane.

Progetto permanente di consapevolezza “Conosci CiaoLapo?”.

Obiettivo per il 2015 è distribuire almeno 200 kit informativi in punti nascita e consultori di varie regioni italiane, soprattutto quelle che risultano ad oggi più scoperte dal punto di vista dell’assistenza.

Risultato della Mezza delle 2 Perle

Franco Novello Mezza delle 2 Perle 2015Concluso il weekend a Santa Margherita Ligure dove ho partecipato per la prima volta alla Mezza Maratona delle 2 Perle. Devo dire che il weekend non era partito nel migliore dei modi infatti arrivati a Rapallo ci ritroviamo in mezzo a grandine mista neve con un cielo nero non grigio.

Decidiamo di andare a ritirare il pettorale prima di andare in albergo per cui rotta verso Santa Margherita Ligure, mi dirigo verso il palazzetto dello sport e sbagliando strada salgo verso la collina per cui mi tocca aspettare di trovare uno spiazzo per girarmi e tornare giù, proprio nel momento in cui mi fermo in uno slargo mi cade a pochi metri un fulmine e sentiamo il tuono così vicino che mi è sembrato dentro la macchina. Giro la macchina e scendiamo a ritirare il pettorale, traffico in tile con Vigili del Fuoco che arrivano perchè un fulmine ha colpito un tetto ed ha preso fuoco, dopo tutto ciò riusciamo a ritirare il pettorale e ci dirigiamo verso l’albergo Giulio Cesare a Rapallo dove abbiamo soggiornato.

Ci riposiamo qualche ora e poi ci prepariamo per cena vista l’impossibilità di uscire a fare 4 passi, ceniamo lì in albergo e devo dire che rimaniamo piacevolmente soddisfatti del menu, la cosa bella di questi weekend è che negli alberghi intorno al luogo della manifestazione sportiva ti ritrovi con tanti podisti, cosa che a noi è successa durante la cena e così abbiamo approfittato per fare 4 chiacchiere e conoscere altri amanti della corsa.

La mattina della gara ore 7 l’area per la colazione è piena di gente come me in tenuta da corsa o con la tuta della società, faccio colazione con un thè accompagnato da un croissant e 2 fette biscottate con la marmellata e poi via verso la stazione di Rapallo che alle 7:57 c’è il treno per Santa Margherita Ligure.

In stazione trovo alcuni della squadra e parliamo del maltempo del giorno prima e di quanto speriamo che la temperatura salga per correre decentemente, arriviamo a Santa Margherita Ligure e troviamo altri della squadra e si capisce subito che tingeremo di rosso il percorso delle 2 Perle.

Facciamo un pò di riscaldamento dopo aver fatto le foto di squadra e poi via in zona partenza, alle 9 si parte e devo dire che c’è un discreto pubblico lungo i tratti dei 2 paesi di Santa Margherita Ligure e Portofino, cerco di tenermi su un passo di 5’/km ma vedo che nei primi chilometri vado a 4’50” e pur dicendomi di rallentare il passo rimane quello. Non conosco minimamente il percorso in quanto è la prima volta ed all’arrivo a Portofino mi accorgo di un ultimo strappo in salita prima di scendere giù in paese e lì comincio a pensare al secondo giro se tengo quel ritmo e piano piano mi avvio al ritorno del primo giro. Alla fine del primo giro ne approfitto per prendere i sali e riparto bene mi accorgo però mio malgrado che sento di non riuscire a finirla tutta a quel ritmo e penso che comunque il mio obiettivo è migliorare il mio PB di 1h 49′ e penso di farcela ma l’ideale sarebbe fare 1h 45′. Intorno al 19 km il ginocchio fa sentire la sua presenza e mi fa rallentare un pò ma cerco di tenere duro anche perchè alle mie spalle sento la voce di Andrea Lunardon, arrivo al km 20 e cerco le ultime energie rimaste per tirare fino alla fine, arrivo al traguardo e fermo il Garmin su 1h 45′ 02″.

Sono contentissimo del risultato ottenuto anche se devo ancora imparare molto su come amministrare le forze durante la gara, il 2015 è cominciato speriamo che ciporti anche altre soddisfazioni visto che correrò per CiaoLapo ONLUS con Rete del Dono.

Prima gara del 2015 “Mezza maratona delle 2 Perle”

CiaoLapo ONLUSMancano ormai pochi giorni al 1 febbraio, giornata dove correrò la prima gara podistica del 2015, non ho ancora la maglietta dedicata al progetto fundraising con CiaoLapo ONLUS ma voglio lo stesso cominciare a spargere la voce tramite questo articolo affinchè si legga la mia mission a partire da questo anno 2015.

CiaoLapo ONLUS non si dedica a trovare una cura o a combattere una malattia, ma è costituito da  genitori che hanno condiviso l’esperienza del lutto in gravidanza e dopo il parto e da professionisti (medici, psicologi, ostetriche) uniti nella ricerca sulla morte perinatale e nel sostegno psicologico ai familiari in lutto.

Lo scopo principale di CiaoLapo è fornire ai genitori in lutto un aiuto integrato (medico, psicologico e pratico) e un supporto psicologico qualificato.

Le donazioni serviranno per il sostentamento a tutte le attività di informazione e l’organizzazione degli eventi, in alternativa potete scegliere di regalare una Memory Box.

Per la donazione potete usare la pagina di CiaoLapo ONLUS su Paypal.

Ho trovato la mia ONLUS

Ricordo che 2 anni e mezzo fa quando iniziai a correre fu anche grazie ad una persona di nome Alessandro Accalai, correre per me all’inizio stava prendendo il significato di migliorare la mia salute e la mia forma fisica però oltre a quello con le persone conosciute tramite Twitter e Facebook correre stava per diventare anche fare del bene. In che modo? Correndo per promuovere un progetto di fundraising ovvero “raccogliere fondi” per un progetto, che in quel caso con Alessandro Accalai consisteva nel sostenere il diritto all’acqua e a condizioni igieniche di base delle popolazioni rurali del Senegal.

Dopo il primo anno di corsa con ForKidsForLife mi sono iscritto ad una associazione sportiva qui a Torino ed ho continuato a correre, nel frattempo io e mia moglie abbiamo portato avanti il nostro progetto legato alla maternità e così nell’estate del 2013 aspettiamo un bambino per cui anche le mie corse diventano centellinate perchè le mie priorità sono cambiate.

All’inizio del 2014 purtroppo succede quello che nessuno si aspetterebbe e quello che nessuno vorrebbe dover affrontare, perdiamo il nostro piccolo Mattia al settimo mese di gravidanza per un problema di gestosi preeclampsia che hanno causato un distacco massivo di placenta con conseguenti problemi anche per la salute di mia moglie.

Dopo il lutto non sapevo dove sbattere la testa e non riuscivo a pensare ad un domani, navigando su internet e nelle ricerche su un lutto derivato da gestosi o preeclampsia mi imbatto nell’organizzazione CiaoLapo ONLUS che mi viene segnalata anche da una psicologa che ho tra gli amici di Facebook e Twitter che si chiama Gloria Bevilacqua.

Leggo su questo sito e lo faccio vedere anche a mia moglie e scopriamo che ci sono tante altre coppie che come noi hanno subito un lutto come il nostro, leggiamo e ci facciamo forza per trovare la strada e ricominciare.

Oggi a distanza di un anno dal lutto ho deciso di sostenere con le mie corse e con le mie donazioni questa ONLUS che vuole sensibilizzare e portare l’attenzione sul lutto perinatale che è proprio una nicchia ma come altre malattie o eventi ha bisogno di farsi conoscere ed ha bisogno di supporto.

La mia prima maratona, racconto del mio corpo

Quando ho deciso di correre la Maratona ho pensato, beh che vuoi che sia sono poi due Mezze Maratone, e quindi non la guardavo con il timore ed il rispetto con cui si dovrebbe affrontare una sfida del genere.

La Maratona è uno di quei momenti nella vita che può essere comparato al primo giorno di scuola, al primo bacio o addiritura alla prima volta in cui si fa l’amore. Tutti questi eventi hanno in comune con la Maratona che possono essere memorabili o possono essere un disastro e distruggerti con una delusione cocente. Il mio corpo ha vissuto questi 42,195 km sentendo sensazioni diverse che oggi cercherò di raccontare:

IL CUORE (ANIMA): immagina da 15 giorni questa giornata, facendo calcoli basati sugli allenamenti e durante i primi km fa il suo dovere governando le gambe a stare intorno ai 5’40” per poterne avere dopo, non sapendo che dopo le 11 il sole avrebbe fatto capolino fuori dalle nuvole ed il caldo mi avrebbe compromesso l’idratazione.

LE GAMBE: la parte più timorosa del mio corpo nei confronti della distanza regina, un pò di riscaldamento le mette in condizioni di partire bene senza grossi problemi, nella prima parte di gara le sento leggere nonostante le salite che incontro e che ho sottovalutato, dopo il 36esimo km incominciano a darmi dei segnali (crampi) che mi indicano che sono al limite; bevo ad ogni ristoro sali ed acqua ed ogni spugnaggio è mio ed i crampi si attenuano e poi si fanno sentire di nuovo. In un anno di corsa con Base Running non si erano mai fatte sentire così.

GLI OCCHI: hanno fatto il loro dovere, tenuto d’occhio la sveglia della domenica, cercato la colazioneleggera che non potesse compromettere la gara ma soprattutto cercato gli altri compagni di Base Running che sono in gara nella 33 km e che sono qui per sostenermi, cercare le magliette rosse e trovare un sorriso, una parola d’incoraggiamento. “L’immagine indelebile nel mio cuore è la curva a destra prima di arrivare nella piazza dell’arrivo e vedere il tappeto rosso che porta sotto l’arrivo e subito dopo la ricerca di mia moglie accanto alle transenne.”

LE ORECCHIE: non pensavo di avere ricordi nitidi grazie alle orecchie ed invece ricordo benissimo l’incitamento di Alessandro Giannone e di tutti i compagni di Base Running incrociati durante la gara, la voce di alcuni spettatori che mi incitavano verso il 41esimo km.

LA MENTE: è l’unica che ha cercato di fare quello che era il suo compito, ha comandato tutta la macchina per andare ad un ritmo giusto, rispettato fino al 35/36esimo km dove al sopraggiungere dei crampi stava per dare forfait. In quei km martoriati dai crampi ai tibiali ed al gracile della gamba destra la mia mente ha pensato di tutto, “molla tutto e fatti riportare all’arrivo dall’organizzazione”, “tieni duro ricordi su Twitter #nonmolliamomai”, “anche se non fai il tempo l’importante è che arrivi in fondo”, “pensa ai tuoi amici IRONMAN, pensa a loro e trova la forza” e molti altri pensieri che sono durati fino al km 41.

Il risultato della mia prima Maratona è un tempo di 4h 15′ 54″.

Un grosso ringraziamento va innanzitutto a mia moglie per avermi supportato e sopportato durante i mesi di allenamento, alla squadra con la quale corro Base Running che mi ha incoraggiato in tutti gli allenamenti, ai miei amici runners di Facebook e di Twitter con menzione particolare ai ragazzi dell’A.S.D. Spartans e ai ragazzi del Running-Tweet-Team.