Il punto della situazione

Finalmente trovo il tempo di scrivere di nuovo, avrei preferito farlo in altre condizioni ma è capitato per cui approfitto, sono reduce da una influenza intestinale che mi sta proprio distruggendo fisicamente.

Erano anni ormai che non ero più soggetto a influenza, beccavo solo i malanni invernali con forte raffredore e niente di più invece quest’anno è successo proprio di beccare inluenza invernale. Peccato perchè ero proprio in un periodo dove cominciavo a stare bene con gli allenamenti invece ora mi toccherà ricominciare da capo in maniera soft.

In questi ultimi giorni mi sono iscritto anche al programma Ambassador di Polar oltre a quello di Altra Running alla quale mi ero iscritto qualche settimana fa, non mi resta che sperare che non facciano come la buffonata di Asics Frontrunner, perlomeno qui non mi hanno chiesto di dimostrare la mia passione postando sui social.

Imparo sempre qualcosa

In questo post faccio un promemoria per quelle che saranno d’ora in avanti le mie future esperienze sia di lavoro che di vita quotidiana normale.

Ho letto di recente il resoconto della brutta esperienza fatta ad Erikoussa da un amico con la quale ho avuto il piacere di collaborare in quanto ho frequentato un paio di suoi corsi con Yoyo formazione rotolante.

L’esperienza riporta dettagliatamente quello che ha vissutoprima lui ed in un secondo momento anche la sua famiglia che lo ha seguito presso quello che era diventato il suo posto di lavoro per questo periodo estivo.

Devo dire di averlo letto più di una volta ed ogni volta che l’ho letto ho segnato un promemoria al fine di ricordarmene casomai capitassi in situazioni simili. Ormai sono già 3 anni che ho un’attività mia e mi sono trovato in situazioni dove avrei potuto essere magari più malleabile ed in quali non sono stato, ora leggendo il resoconto di Chef Francesco de Francesco mi convinco che le volte in cui sono stato ligio e fermo sulle decisioni ho sempre fatto bene.

Ripensandoci ricordo addirittura delle volte dove ho avuto delle accese chiacchierate con mia moglie dove io le spiegavo le mie ragioni per le quali rimanevo fermo e lei mi consigliava di essere magari un pò più tollerante o un pò più malleabile, io avevo dalla mia il fatto che conoscevo chi avevo di fronte e che conoscendolo sapevo che dovevo comportarmi così perchè cedendo o mollando qualcosa poi sarebbe diventata una precedente che avrebbe reso più avanti la cosa nella normalità.

Traggo molti insegnamenti da questo resoconto e spero che molti altri lo leggano e si tutelino di conseguenza ogni qualvolta decidano di avviare una collaborazione lavorativa lontano oppure in luoghi che non si conoscono.