A un passo dal traguardo

Eccomi qui a scrivere nuovamente di me e della cicogna che sto aspettando, lo scorso post l’avevo scritto di ritorno dal transfer e pieno di tante speranze che ho coltivato in quasi un mese. La settimana scorsa era la settimana delle prime beta HCG, eravamo tanto in ansiae la paura di un’altro insuccesso ci faceva tremare le gambe, siamo stati in dubbio se fare l’esame delle urine durante il week end oppure aspettare l’inizio della settimana per le beta che sono più attendibili.

La scelta è caduta sull’aspettare e così martedì di prima mattina mia moglie si è recata presso il laboratorio delle analisi per effettuare il prelievo del sangue, io ero nel mio magazzino e cercavo di non pensarci ma la testa spesso andava all’esito che di lì a poche ore avrebbe allietato o distrutto la mia giornata. Ormai sapevo che entro mezzogiorno avrei avuto il responso, conosco il numero di fax per cui quando il telefono squillerà e riconoscerò il numero l’ansia salirà ancora di più.

Ore 11.30 circa, ci siamo il telefono squilla ed arriva il fax con l’esito, ho una paura tremenda di vedere il valore scritto ma poi prendo coraggio e leggo …. 345, il valore delle beta è 345, il cuore mi balza in gola, non riesco a credere a ciò che leggo, sono felicissimo e mi vengono i lacrimoni. Stiamo coronando il sogno di una vita, chiamo subito mia moglie per dirglielo e anche lei è felicissima, la sento al telefono e vorrei stringerla a me dalla contentezza. Non vedo l’ora di tornare a casa per poter essere felice insieme a lei e condividere con lei  il mix di emozioni provate.

La sera di ritorno a casa, condividiamo tutto ciò che abbiamo provato e pensato durante la giornata, ci ripetiamo comunque di stare coi piedi per terra e che rifaremo le beta venerdì per vedere come procede.

Arriviamo a venerdì 19 anche questa volta con un carico di ansia notevole visto che è la prima volta che arriviamo a questo traguardo, anche questa volta riusciamo a fare il prelievo di sangue sul presto così da avere l’esito dell’esame entro l’ora di pranzo.

Ore 11.45 circa arriva il fax, anche questa volta ho timore di guardare ed anche questa volta prendo coraggio e vedo un bel 1571!! Spettacolo sono al settimo cielo, tutto sta procedendo bene mi dico, andiamo avanti così e chiamo subito mia moglie per rassicurarla del valore delle beta.

Siamo abbastanza tranquilli nel week end, è sabato sera e siamo sul divano a guardare la tv quando sono le 22.30 circa e scendo giù con i due cani, passeggiatina e bisogni vari dei cani e poi torno su. Quando entro in casa vedo solo mia moglie spaventata con la mano sporca di rosso sangue, cerco di capire ma non riesco o forse non voglio, la vedo andare in bagno per lavarsi e per capire cosa sta succedendo e cerco di non pensare al peggio. Lei incomincia a piangere e a dirmi “noooooo non voglio, non lo possiamo perdere”, io cerco di rassicurarla e le dico che possiamo andare in Pronto Soccorso così ci sapranno dire qualcosa.

Speravo ci supportassero in qualche modo ed invece non ci sono stati di nessun aiuto, siamo tornati a casa preoccupatissimi che stavamo perdendo il sogno che stavamo coltivando da settimane e mesi. Tramite suggerimento di un’amica domenica vado in farmacia a prendere delle fiale di Prontogest per vedere se si tratta solo di una carenza di progesterone, ed incrociamo le dita sapendo che lunedì faremo di nuovo le beta e sapremo che strada ha preso la gravidanza.

Il lunedì è stato il giorno più lungo e più difficile che io abbia dovuto vivere finora, prelievo del sangue fatto intorno alle 9.30 ed esito arrivato intorno alle 17, speravo che il valore non fosse sceso ed invece l’esame delle beta ha detto 996, erano scese e non si prospettava una bella situazione ma non essendo sceso di tanto c’era una piccola speranza che ne fosse rimasto uno che si stava impiantando per cui abbiamo deciso di rifare le beta mercoledì così da mettere la parola fine a tutto.

Eccomi a mercoledì 24, esito ricevuto nella prima mattinata, le beta sono scese intorno a 500 non ci resta che accettare il responso negativo e cominciare a pensare al prossimo tentativo tra qualche mese.

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